L’arrampicata e il lunedì

Testo e Foto di Federico Fratini



L’arrampicata è anche quello sciame di immagini, sequenze montate in modo disordinato, sensazioni e azioni rivissute e rimbalzate tra le tempie e il petto, quando sei ormai lontano, inquadrato nel tuo dovere e sali in macchina il lunedì per andare a lavorare.

Metti la cintura.

Ieri infilavi l’imbrago e pensavi alla prima divertente e facile via giusto per ritrovare la concentrazione e la voglia e cacciare indietro l’ultimo sbadiglio del sabato sera.

Accendi il motore.

Il primo passo, il primo appiglio, e il nuovo-eterno ritrovarsi con la roccia: tu ogni giorno differente e stupito per quell’abbraccio che pure conosci… lei immobile ma vestita coi colori dell’acqua dei giorni di pioggia o dei milioni d’anni e gioielli di luce che passano tra le foglie.

La macchina in coda lenta.

E ieri c’era silenzio che potevi sentirti respirare o muovere la corda. Il fiato corto e il rumore del sorriso quando in catena ti giri a guardare sotto.

Parcheggiando.

Ritorna quel senso di stringere gli appigli e ti ritrovi  le falangette sul volante quasi fosse roccia ancora e ti giri a destra e sinistra per vedere la linea esatta.

Camminando.

Sei ancora nel bosco, ti muovi sotto la falesia tra gli amici, tra pacche sulle spalle, scherzi, consigli, racconti, frutta secca, pietra, muschio, erba e suoni.

In ufficio.

Sotto alla via che stai corteggiando, fisso sul tuo battito, sul nodo che prepari, sulla sequenza di appigli che rifai con una scenografia muta.

Accendi il computer.

Si mettono a correre insieme la paura e il piacere dell’arrampicata, paura di cadere, di non farcela, di sbagliare a muoverti e accanto un senso radioso del corpo quando è in armonia: chi vincerà?

Inserisci password.

Hai ancora un minuto per respirare, sotto al passaggio chiave come altre volte, i rinvii penzolano all’indietro per l’inclinazione della parete; peschi magnesite dal sacchetto per darti forza e riparti.

La pagina di lavoro è caricata.

Share this post
  ,


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *